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Crisi politica a Salsomaggiore, il comunicato del sindaco

Crisi politica a Salsomaggiore, il comunicato del sindaco

Pubblichiamo integralmente il comunicato del sindaco Luca Musile Tanzi , in merito al ritiro delle dimissioni.
Continueremo a seguire gli sviluppi.

 

“Quando, quasi venti giorni fa, ho presentato le mie dimissioni, l’ho fatto non come atto di abbandono o di rinuncia, bensì come strumento di verifica politica straordinaria: una scelta meditata e sofferta, volta ad aprire una fase di riflessione e di formale responsabilizzazione delle forze che compongono la maggioranza consiliare. In un contesto nel quale il deterioramento dei rapporti politici interni aveva generato incertezze sulla capacità della coalizione di governare con unità di intenti, ho ritenuto doveroso porre con chiarezza e con forza la questione della tenuta politica di questa compagine amministrativa.

Si è trattato, in sintesi, di un atto di responsabilità istituzionale verso la città: preferire la trasparenza e la chiarezza politica alla continuazione di una stagione di ambiguità e di tensioni irrisolte.

Il periodo successivo alla presentazione delle dimissioni ha offerto alle forze di maggioranza un tempo prezioso per verificare, nel concreto, la propria capacità di ritrovare coesione e di rinsaldare il patto politico che aveva consentito la vittoria elettorale del 2023. Prendo atto, con spirito di realismo e senza alcuna intenzione polemica, che tale processo non ha condotto ad una risoluzione delle criticità politiche interne.

Il quadro politico che si presenta al termine di questo periodo rimane fragile e complesso. Non intendo nasconderlo né minimizzarlo: sarebbe un atto di disonestà nei confronti dei cittadini che meritano sempre la verità. Lo dico con la consapevolezza che la fragilità politica di una coalizione è un problema serio, ma che essa non deve tradursi — e non si tradurrà, fin quando dipenderà da me — in paralisi amministrativa o in danno per la collettività.

Intendo sottolineare con forza che, mentre la politica si confrontava con le proprie difficoltà, l’amministrazione comunale ha continuato a lavorare, ogni giorno, con piena incisività ed efficienza. Questo è un dato fondamentale che testimonia il valore di una struttura istituzionale che non si lascia piegare dalle turbolenze della politica e che sa mantenere la propria rotta nell’interesse esclusivo dei cittadini.

I progetti strategici per il rilancio di Salsomaggiore Terme sono proseguiti regolarmente. Gli investimenti programmati sono stati portati avanti. Le attività di ordinaria e straordinaria amministrazione non hanno subito alcuna interruzione. Questo approccio operativo — concreto, pragmatico, orientato ai risultati — ha contraddistinto l’intero mandato a partire dal 2023, e continuerà a farlo fino al suo naturale compimento. Un’amministrazione che governa con serietà non smette di farlo in presenza di difficoltà politiche: le supera, le attraversa, e continua ad amministrare.

Nelle settimane trascorse ho ricevuto numerosi e significativi attestati di stima e di fiducia. Ho ricevuto richieste esplicite di proseguire nel mandato. Ho incontrato persone che mi hanno espresso la loro volontà che questa amministrazione continui il proprio cammino.

Questo sostegno spontaneo ha un peso che non può essere ignorato. È la voce più autentica della democrazia: quella che non si esprime nelle aule consiliari o nelle riunioni di partito, ma nelle strade, nelle piazze, nella quotidianità della vita comunitaria. È a quella voce che sento il dovere di rispondere, prima ancora che ai meccanismi della politica.

L’approvazione del bilancio consuntivo nell’ultima seduta del Consiglio Comunale rappresenta un segnale istituzionale di rilievo. Essa attesta che, nonostante le tensioni politiche, potrebbero esistere ancora le condizioni amministrative e le convergenze necessarie per esercitare, con responsabilità e concretezza, le funzioni di governo della città. Il Consiglio Comunale, nell’esercizio della propria autonomia, ha dimostrato di saper assolvere ai propri doveri istituzionali fondamentali. È un dato che prendo in considerazione con la serietà che merita”.

 

Intendo quindi comunicare la mia decisione di ritirare le dimissioni.

“E’ una decisione che scaturisce da una valutazione meditata e responsabile, fondata su quattro considerazioni convergenti:

    1. Il senso di responsabilità verso la comunità cittadina. Salsomaggiore Terme non può permettersi il costo — umano, istituzionale e amministrativo — di un commissariamento. Lo scioglimento del Consiglio Comunale bloccherebbe investimenti, congelerebbe procedimenti, interromperebbe percorsi di sviluppo che la città attende da anni. È mio dovere impedire che ciò accada, fin quando ne ho la possibilità.
    2. La tutela della continuità amministrativa. Un’amministrazione che funziona — e questa ha dimostrato di funzionare — deve essere messa nelle condizioni di continuare a farlo. La continuità amministrativa non è un valore astratto: è la garanzia concreta che i servizi ai cittadini non si interrompano, che gli uffici continuino a rispondere alle esigenze della collettività, che le procedure in corso giungano a compimento.
    3. La salvaguardia dei progetti strategici in corso. Esistono cantieri aperti — in senso letterale e figurato — che questa città non può abbandonare a metà strada. Progetti di riqualificazione, investimenti per il turismo e la valorizzazione del territorio, iniziative per il welfare e per le fasce più vulnerabili della popolazione: sono obiettivi che appartengono alla città, non alla politica, e che devono essere portati a termine.
    4. Il rispetto del mandato popolare. I cittadini di Salsomaggiore Terme, nel maggio 2023, hanno conferito a questa coalizione un mandato quinquennale. Quel mandato appartiene prima di tutto a loro. È mio preciso dovere onorarlo fino al termine naturale, salvo che le condizioni di governabilità rendano tale impegno obiettivamente impossibile da mantenere.

Dichiaro quindi la mia volontà di portare a termine il mandato sindacale conferitomi dagli elettori nel 2023. Intendo farlo con la stessa dedizione, la stessa determinazione e la stessa trasparenza che hanno caratterizzato i primi tre anni di questa esperienza amministrativa. Non si tratta di una scelta comoda: è la scelta più difficile, e proprio per questo la ritengo quella giusta.

Salsomaggiore Terme ha bisogno di un governo stabile, capace, orientato al futuro. Questa città ha potenzialità enormi che non sono ancora state pienamente espresse. Il completamento del percorso avviato nel 2023 è, ai miei occhi, non soltanto un obbligo politico, ma una responsabilità morale nei confronti di chi ha creduto in questo progetto”.

L’appello

“Rivolgo un appello diretto, fermo e senza ambiguità a tutte le forze politiche rappresentate nel Consiglio Comunale di Salsomaggiore Terme. Il ritiro delle mie dimissioni è un atto di responsabilità che richiede, per poter produrre i suoi effetti positivi sulla città, una risposta altrettanto responsabile da parte di ciascun consigliere comunale e di ciascun gruppo politico.

Chiunque, con i propri comportamenti, le proprie assenze, i propri voti o le proprie omissioni, determinerà le condizioni per un’interruzione anticipata del mandato amministrativo, dovrà assumersi davanti alla città la piena responsabilità politica e morale di quella scelta. Non vi sarà spazio per ambiguità o per attribuzioni di responsabilità diffuse: ogni forza politica sarà giudicata dai cittadini per ciò che avrà fatto o non fatto.

La governabilità non è un bene negoziabile della politica: è una condizione essenziale per il buon funzionamento delle istituzioni democratiche locali. Chi mette a rischio quella governabilità non danneggia il Sindaco, ma la città e i suoi cittadini.

Ho assunto la decisione di ritirare le dimissioni pensando esclusivamente a Salsomaggiore Terme: alla sua storia, alle sue possibilità, alla dignità delle sue istituzioni, al futuro delle generazioni che vi vivono e vi vivranno. Non ho pensato alla politica, agli equilibri di partito o alle convenienze di corto respiro. Ho pensato alla responsabilità che comporta essere stato scelto, con fiducia, da questa comunità.

Chiedo a tutti — consiglieri, forze politiche, dirigenti, dipendenti comunali e cittadini — di mettere l’interesse di Salsomaggiore Terme al di sopra di ogni altra considerazione. È il momento di fare squadra attorno alla città, non attorno ai partiti o alle correnti. È il momento di dimostrare che le istituzioni locali sanno essere all’altezza della fiducia che i cittadini vi ripongono.

Continuerò a svolgere il mio mandato con la stessa passione civile con cui lo ho iniziato: al servizio di questa città, con rispetto per le sue istituzioni, e con la costante consapevolezza che l’unico interesse che conta, nell’esercizio di una funzione pubblica, è l’interesse della comunità che si ha l’onore di rappresentare”.

Il link  con video conferenza integra :

La diretta Facebook di questa mattina in Comune a Salsomaggiore

 

Crisi politica a Salsomaggiore: il sindaco ritira le dimissioni

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