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Crisi politica a Salso, l’opposizione attacca

Crisi politica a Salso, l’opposizione attacca

Il bilancio passa ma la crisi politica resta
Il termine delle dimissione è il 17 maggio

Il via libera al rendiconto 2025 consente all’amministrazione di superare un passaggio tecnico fondamentale, ma non basta a riportare stabilità nel governo cittadino. Le tensioni interne alla maggioranza restano infatti aperte e il quadro politico continua a dipendere dalla scelta del sindaco Luca Musile Tanzi, le cui dimissioni diventeranno definitive il 17 maggio in assenza di un ritiro formale.

Nel corso del consiglio comunale, i gruppi che sostengono l’esecutivo hanno confermato la fiducia votando il documento contabile. Il primo cittadino, intervenendo all’inizio della seduta, ha richiamato i possibili effetti di un eventuale commissariamento, sottolineando che una fase straordinaria di gestione potrebbe rallentare interventi già programmati e iniziative ancora da avviare.

Scelta opposta da parte delle minoranze, che hanno lasciato l’aula al momento del voto. Greta Camporesi Cantarelli, per il Partito Democratico, ha parlato di un consiglio segnato ancora una volta dalle divisioni interne alla maggioranza. Secondo l’esponente democratica, il richiamo all’opportunità politica dovrebbe tradursi nella tutela della credibilità delle istituzioni. Per questo ha sollecitato un cambio di passo, chiedendo di abbandonare le polemiche per concentrarsi sui bisogni concreti dei cittadini.

Critiche sono arrivate anche da Clara Tanzillo e David Cattani di Siamo Salso. I due esponenti contestano la narrazione proposta dall’amministrazione sul rischio commissariamento, giudicata eccessivamente drammatica. A loro avviso, presentare lo scenario come inevitabilmente negativo non affronta le ragioni politiche che hanno prodotto l’attuale crisi. Hanno inoltre sostenuto che occasioni di confronto ci sarebbero state già negli anni scorsi, senza però esiti concreti.

Anche Alternativa Democratica attribuisce la situazione alle fragilità della coalizione di governo. Il gruppo ritiene che l’approvazione del bilancio non abbia sanato alcuna frattura, ma abbia invece reso ancora più visibile una spaccatura ormai consolidata. In questa fase, secondo Alternativa Democratica, il continuo scontro politico rischia di indebolire l’immagine della città verso l’esterno e di ridurne l’appeal. Da qui la richiesta al sindaco di valutare ogni strada utile a evitare il commissariamento.

Interviene da fuori dal consiglio comunale anche il MoVimento 5 Stelle per cui le dimissioni rappresenterebbero il tentativo di ricomporre una maggioranza in difficoltà da tempo. Il M5S auspica quindi che il percorso venga portato a termine e che si torni al voto, così da permettere ai cittadini di scegliere una nuova guida amministrativa. Contestualmente è stata ribadita la disponibilità a dialogare con forze civiche e politiche che condividano un’impostazione progressista.

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