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Crisi politica a Salso, anche i leoni ruggiscono

Crisi politica a Salso, anche i leoni ruggiscono

In queste ore si aprono i microfoni a Tabiano per il debutto di Lo Stato di Salso. Si può dire tutto quel che si vuole. Da persona comune si è portati a pensare che potrebbe essere un momento importante per dare un piccolo apporto alla comunità, far arrivare idee e suggerimenti. 

Di fatto sono solo “ciappini”, non sapremmo come chiamarli altrimenti. 

Ricordate il gruppo nato per le segnalazioni del rido a Salsomaggiore? La stessa cosa. In pratica si diceva “mandate a noi le segnalazioni che poi noi un giorno, forse, le manderemo al sindaco”. Mentre aveva più senso mandare segnalazioni al sindaco e a Iren. E il sindaco intervenne in tal senso. Quindi una manovra inutile per il benessere della comunità, utile invece a chi vuole fare un po’ di propaganda politica senza avere però nulla di fatto da dire.

Questo modo di agire ricorda tanto il Movimento 5 Stelle (brrrrrrrrr) dell’epoca, quando gli adepti della setta si ritrovavano per parlare di mille argomenti senza avere reale possibilità di intervento o, di fatto, competenza in merito. Scie chimiche, contatti con gli alieni, transumanesimo: si parlava un po’ di tutto ma dei problemi della signora Pina assolutamente no. 

Cosa resterà alla fine di tutto questo? Una serie di indirizzi email a cui mandare il volantino elettorale alle prossime Amministrative.
Giusto un riferimento a “un percorso condiviso e partecipato, capace di riportare al centro idee, competenze e bisogni reali della comunità” come si legge nell’articolo. Esattamente come prima, quando è arrivato il voto per il centro-destra a stroncare l’immobilismo politico, economico e amministrativo della città.

Precisazione: non si sta ponendo alcun limite alla manifestazione, solo una seria critica

 

Ecco quanto pubblicato da Gazzetta di Parma il 4 maggio 2026

Il Leone torna a ruggire e vuole coinvolgere tutti

Un nuovo spazio di confronto civico prende forma a Salsomaggiore Terme. Sabato mattina, a partire dalle 10, i portici di Tabiano ospiteranno il debutto di Lo Stato di Salso, iniziativa presentata come il primo passo di un percorso partecipativo dedicato al futuro della città termale.

Il progetto nasce su impulso delle forze di minoranza, ma gli organizzatori sottolineano la volontà di superare gli schieramenti tradizionali e aprire un confronto rivolto all’intera comunità. Per questo motivo l’evento si svolgerà senza simboli di partito né spazi riservati ai rappresentanti politici, puntando invece su un’impostazione centrata sul coinvolgimento diretto dei cittadini.

A fare da riferimento simbolico sarà il Leone del Palazzo Berzieri, richiamato come emblema dell’identità locale e dell’unità della comunità termale.

La formula scelta si ispira alle town hall statunitensi e al modello dell’open mic: chiunque vorrà intervenire potrà prendere la parola per cinque minuti e presentare proposte, idee o osservazioni critiche sul rilancio di Salsomaggiore. L’obiettivo dichiarato è favorire un confronto diretto, libero da interventi preconfezionati e dai rituali tradizionali della politica.

Secondo i promotori, all’appuntamento parteciperanno anche esponenti del mondo economico e produttivo, a livello provinciale e nazionale, con l’intento di collegare le esigenze del territorio alle strategie di sviluppo future. La volontà è quella di creare un dialogo tra cittadini, imprese, associazioni di categoria e istituzioni, nella convinzione che la ripartenza della città non possa limitarsi al solo dibattito locale.

L’iniziativa è aperta a residenti, associazioni e operatori economici. Per gli organizzatori, il futuro di Salsomaggiore Terme dovrà nascere da un percorso condiviso e partecipato, capace di riportare al centro idee, competenze e bisogni reali della comunità.

 

 

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