Commercio & Sicurezza: a Parma una strada senza uscita
Non c’è né capo né coda, né sopra né sotto nella proposta del Comune di Parma di cui si legge oggi (26 febbraio 2025) sulla Gazzetta di Parma.
La frase iniziale è veramente un’ottima sintesi: “Un centro più vivo, attrattivo e quindi anche sicuro. È l’obiettivo che intende raggiungere l’amministrazione comunale attraverso la creazione di un hub urbano”.
Partiamo da qui perché non ci sarà molto altro da dire se non che la Regione Emilia Romagna concede qualche soldo per la rianimazione del centro storico. Assistenzialismo è meglio che provare a fare cose decenti, butti l’obolo e lasci che le cose vadano avanti esattamente per come stanno.
Qualche politico si è mai fatto realmente la domanda: “perché la gente non va più in centro o non frequenta più alcune zone o negozi?”.
Il centro è più vivo è più sicuro (vero in effetti) ma è vero anche il contrario: se il centro non è sicuro, col cavolo che diventa più vivo.
Ci sono associazioni che non protraggono le attività del pomeriggio oltre le 17 perché la gente ha paura nel rientrare a casa. La cronaca delle ultime settimane racconta di furti, accoltellamenti, tentativi di aggressione e poco altro. Per chi ha il coraggio di dire il contrario lasciamo il link in fondo così da capire come si sta a Parma centro.
La frase che il centro più vivo è più sicuro è un ,entra che si sente da ormai 15 anni, a quel tempo c’erano però più negozi aperti, più assortimento e più gente per le strade. Ora si rasenta il mortorio. Forse, se ci fosse un centro più sicuro, a qualche commerciante potrebbe venire l’idea di mettere in piedi qualcosa. Quelli che ci sono ora, sono negozi storici. Per accorgersi della situazione basta fare due passi a piedi in centro.
Forse è ora di iniziare a pensare a qualche soluzione seria, integrata, per la città. Nessuna malafede verso gli amministratori, si intenda. Però, bisogna ammettere, che di idee per rivitalizzare la città (e magari dare un po’ di sicurezza?), non c’è nemmeno l’ombra.