Caso Itis, la scuola si può considerare democratica?
Il commento di oggi, 5 giugno 2026, si basa solo su due titoli della Gazzetta di Parma, giusto per non sviare l’attenzione e non volere andare più a fondo perché non è nostra compito forse, neppure dei giornali.
Itis, gli aggressori rischiano di perdere l’anno scolastico
Ecco il primo che in prima battuto fa pensare “Sì, forse è giusto”. Aspettate prima di giudicare.
Nel 2022 il prof imputato per lesioni Querela ritirata, processo «cancellato»
Ecco il secondo. Ricostruiamo un minimo la storia. Due ragazzi aggrediscono un professore dell’Itis fuori da scuola mentre uno riprende con il cellulare. Un secondo professore lo va ad aiutare e la cosa sembra finire lì.
Poi emerge la madre di uno dei due che dice che nel video c’è dell’altro, è successo altro. Il professore qualche ora prima aveva aggredito uno dei ragazzi coinvolti perché avrebbe aiutato un altro studente diciamo “vessato” dallo stesso professore. Questa madre, stando ai giornali dei giorni scorsi, avrebbe sporto regolare denuncia così che ora dovrebbe intervenire l’autorità giudiziaria con le indagini del caso ed eventuale processo nel caso ci siano elementi.
Ma non c’era la presunzione di innocenza in Italia?
Nei tribunali sì, a scuola e sui giornali no. Non si sta accusando la scuola, che ha i sui parametri di valutazioni in cui non vogliamo entrare, però visto che se ne sta facendo un processo mediatico forse è meglio pensarci.
Quella violenza che non c’entra niente però la si vuole mettere in evidenza
La Gazzetta di Parma riporta al centro dell’articolo due frasi messe in evidenza che vi riproponiamo, non per metterle ancora più in evidenza ma per sottolineare che il processo mediatico sta forse sbandando un po’ troppo ed è meglio recuperare il controllo della situazione e il senso di quanto sta accadendo.
Un uomo è andato a processo per un caso diverso e improvvisamente la sua vicenda giudiziaria viene messa vicina, a fianco, viene fatta notare così da indurre qualche pensiero.
Ecco quanto riporta la Gazzetta di Parma in evidenza nell’articolo
I reati
Era accusato di aver aggredito e minacciato nell’estate del 2018 la figlia adottiva
Fatto non collegato
Nulla a che vedere con le violenze al parco del 21 maggio per cui sono indagati tre studenti
La sentenza
Il 15 dicembre 2022 il giudice Giuseppe Saponiero ha dichiarato il «non doversi procedere» nei confronti del professore per i reati di cui era imputato «perché estinti per intervenuta remissione di querela».