“Case e Alberghi Sicuri”, approvata la mozione del Comune di Salsomaggiore
Un momento politico difficile da spiegare in cui l’opposizione in consiglio comunale prova a mettere zizzania grazie al terreno fertile prodotto da una parte della maggioranza.
Si invita la macchina comunale a fare il proprio dovere riguardo a diversi aspetti della sicurezza. Non quella stradale, non quella che porterete direttamente a evitare aggressioni ma un livello superiore, in parte molto utile ma difficile da realizzare.
Una proposta, in parte molto giusta, che si avvicina però alla sindrome della “fame nel mondo”. Questa “sindrome”, anche se il termine è usato in modo inappropriato, ci fa pensare che si possa risolvere facilmente un problema molto difficile e complesso. Il risultato è che il problema non si può risolvere facilmente se non mettendo in campo meccanismi che vanno oltre l’umana comprensione, controlli e accordi che dovrebbero mettere d’accordo tutti gli abitanti della terra. Per dirla in parole molto semplici: non è purtroppo possibile risolvere il problema nella fame nel mondo anche se tutti lo vorremmo, la non soluzione è così evidente che pu essendo il problema più importate non lo si è ancora risolto e i costi, anche in termini di umanità, sarebbero inimmaginabili.
Veniamo alla mozione: controlli, controlli, controlli in città per evitare problemi. Se si vuole tenere sotto controllo il problema immigrazione, per esempio, servono controlli sui contratti di affitto, sui documenti personali di identità, su spostamenti, sui dati sanitari e molto altro. Un sistema molto complesso a cui una città di circa 20mila abitanti forse non riesce a tenere in piedi.
La mozione parla anche di collaborazione fra Comune, polizia locale, carabinieri, guardia di finanza, Ausl e tanti altri enti e istituzioni. Collaborazioni che, di fatto, esistono nella quotidianità e sono già in essere.
Per realizzare però ciò che chiede la mozione occorre essere legislatori e nemmeno a livello nazionale ma, almeno, a livello europeo.
Il voto unanime rivela però gravi problemi: la maggioranza sostiene il sindaco e la giunta in quanto si sta facendola minoranza appoggia invece una frangia della maggioranza solo per creare una divisione interna senza accorgersi, forse, di quanto sta dichiarando.
Quella stessa parte che prima non ha impegnato polizia locale e istituzioni nei controlli, ora vuole impegnare il Comune ad applicarli. Solo per mettere in crisi il sistema, nel tentativo di avere un barlume di possibilità alle prossime elezioni.
Un momento politico di definizione molto importante in cui la maggioranza e la giunta proseguiranno dritti per la loro strada e non verranno fondamentalmente toccati anche se non percorreranno la strada della mozione.
La minoranza dichiara invece di aver perso la bussola, di non avere argomenti e sfrutta quindi ogni minimo dettaglio per provare a intervenire chiedendo di intervenire con un cucchiaino contro l’avanzata dell’oceano (e contro gli stessi interessi della minoranza in termini di immigrazione, per esempio).
Di seguito quanto pubblicato da Gazzetta di Parma oggi 26 febbraio 2026
Più controlli sulle strutture in città, partono controlli incrociati?
Il Consiglio comunale di Salsomaggiore Terme ha approvato all’unanimità la mozione dedicata al progetto “Case e alberghi sicuri Salsomaggiore”. Il provvedimento ha raccolto il voto favorevole sia della maggioranza sia dell’opposizione, segnando una convergenza trasversale su un tema ritenuto centrale per la città.
Il documento, presentato dal gruppo di maggioranza Obiettivo Salsomaggiore e Tabiano attraverso i consiglieri Andrea Davighi, Filippo Fantoni e Matteo Marosi, impegna sindaco e giunta ad attuare controlli incrociati, coordinati e periodici su case, appartamenti e strutture ricettive. L’obiettivo è contrastare occupazioni abusive, sovraffollamenti e irregolarità igienico-sanitarie.
La proposta punta alla costruzione di un modello integrato di verifiche che coinvolga Comune, polizia locale, carabinieri, questura, Ausl e guardia di finanza. L’intento è accertare la regolarità degli inquilini, la sicurezza degli impianti e il rispetto delle norme su rifiuti, residenze e contratti, rafforzando legalità, decoro urbano e vivibilità e prevenendo l’abbandono degli immobili e i bivacchi improvvisati.
Nel presentare la mozione, Davighi ha ribadito che l’amministrazione e la polizia locale stanno già effettuando numerosi controlli, durante i quali sono emerse situazioni irregolari legate a residenze anagrafiche, contratti Tari, utenze e dotazioni Iren. Proprio per consolidare e rendere più incisiva questa attività, il documento chiede la costituzione di una task force più ampia e strutturata, capace di riunire tutti i soggetti competenti a livello comunale e provinciale in un piano organico di monitoraggi periodici.
Dai banchi dell’opposizione, Marco Trevisan di Alternativa democratica ha definito la mozione interessante, pur manifestando perplessità sulla necessità di sollecitare formalmente sindaco e giunta a svolgere attività che, a suo giudizio, rientrano già nelle loro competenze e risultano in parte già avviate. Trevisan ha sottolineato di ritenere il tema assolutamente importante e ha ricordato come il suo gruppo lo avesse già portato all’attenzione dell’aula attraverso specifiche interrogazioni, chiedendo chiarimenti sulla concreta portata del progetto.
Sulla stessa linea di sostegno, ma dal fronte della maggioranza, Anna Pedretti di Liberamente salsesi ha espresso apprezzamento per l’aumento dei controlli già in atto, evidenziando come una collaborazione ancora più ampia tra enti possa migliorarne l’efficacia.
Marosi ha spiegato che la mozione nasce dalla constatazione che, a tre anni dall’avvio di alcune azioni, i problemi segnalati risultano ancora presenti nonostante l’impegno dell’amministrazione e della polizia municipale. Ha sostenuto che i controlli comunali, da soli, non siano sufficienti e che sia necessario costruire una rete più estesa, criticando l’inerzia di alcuni enti e indicando nella mozione uno strumento per superare tale immobilismo.
Infine, la consigliera Luna Veneziani ha annunciato il voto favorevole di Fratelli d’Italia, precisando che la scelta rappresenta una conferma della fiducia nel lavoro svolto finora dall’amministrazione, dalle forze dell’ordine e dai soggetti coinvolti.
L’approvazione unanime segna dunque un passaggio politico significativo: ora l’attenzione si sposta sull’attuazione concreta del piano e sulla capacità delle istituzioni di tradurre l’indirizzo del Consiglio in controlli coordinati e risultati misurabili sul territorio.