Bilancio del sindaco Guerra e avvio della campagna elettorale
Oggi venerdì 2 gennaio 2026, sulla Gazzetta di Parma, il sindaco di Parma Michele Guerra lancia la campagna elettorale che termineranno nella tarda primavera 2027.
Attribuisce il voto 8 alla sua amministrazione anche se i problemi e le mancate risposte alla città sono evidenti.
Fra risposte evasive e varie fantasie (“lo stadio Tardini è a buon punto”, “aeroporto, uno scalo per passeggeri” e altre) procede diretto fino ad attaccare persone e cittadini, sia quelli educati che incivili (“raccolta rifiuti colpa di incivili”) e a rivedere completamente la sua posizione (“sicurezza, non è solo percezione”). Rifiuta poi le accuse di degrado e para di “ferita storica” riguardo all’ex scalo merci dimenticando la responsabilità diretta e indiretta dell’attuale come della precedente amministrazione.
Emerge, come sempre, un vuoto di idee e la totale assenza di progettazione e visione della città per un futuro che rasenti la decenza, la totale estraneità alla capacità di prendersi carico dei problemi della città e l’assenza di volontà nel rispondere, ace solo per semplice comunicazione, alle proteste che sono emerse nel corso degli ormai quattro anni di mandato.
La campagna per le prossime amministrative è lanciata già da tempo, il sindaco Michele Guerra avrebbe detto nei giorni scorsi che non sa se ricandidarsi e ripete dice di non avere ancora deciso, di avere ancora tempo.
Ecco di seguito un riassunto:
Dopo tre anni e mezzo alla guida di Parma, Michele Guerra evita di attribuirsi voti personali, ma non nasconde la soddisfazione per il percorso compiuto. Ritiene che l’esperienza da sindaco sia stata umanamente unica e, se proprio si dovesse dare una valutazione, assegna un otto a ciò che questo ruolo gli ha permesso di vivere e comprendere.
Tra le decisioni di cui va più orgoglioso indica l’intervento sulla discarica di Viarolo, un’operazione di messa in sicurezza del Taro attesa da decenni e decisiva per scongiurare un grave rischio ambientale. Una scelta compiuta, sottolinea, con senso di responsabilità e senza cercare ritorni mediatici. Il rammarico più grande riguarda invece la Pontremolese, infrastruttura considerata strategica per il territorio e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, ma ancora ferma per la mancanza di finanziamenti. Su questo punto auspica un intervento risolutivo del Governo.
Guardando al 2026, il sindaco individua tre obiettivi centrali.
Il primo è la conclusione del Pnrr, che già dalla prossima primavera porterà in città una serie di progetti rilevanti, soprattutto nei settori sociale, abitativo, scolastico e sportivo.
Il secondo riguarda il Palazzetto dello Sport, destinato a tornare pienamente operativo, rinnovato sia per l’attività sportiva sia per gli eventi e i concerti.
Il terzo è la nuova vita dell’Ospedale Vecchio, attraverso un percorso di curatela innovativo che in queste settimane sta portando all’individuazione della figura più adatta a guidarlo. Occasioni importanti, secondo Guerra, per il futuro di Parma.
Sul piano politico, il sindaco rivendica una maggioranza più unita che mai. Il confronto interno è continuo e talvolta acceso, ma viene considerato uno strumento necessario per approfondire i temi e costruire soluzioni condivise. Anche i rapporti con vicesindaco e assessori vengono descritti come improntati alla piena sintonia, con obiettivi chiari e la consapevolezza delle responsabilità di governo. Al momento non sono previsti cambiamenti in giunta.
In vista delle elezioni del 2027, Guerra afferma che ci sarà il tempo giusto per decidere se ricandidarsi. Smentisce invece l’ipotesi di ambizioni parlamentari, spiegando che i suoi pensieri sono concentrati quotidianamente su Parma e che, anche quando immagina il futuro, lo fa in termini molto concreti e legati alla realtà cittadina.
Quanto alla possibilità di allargare la coalizione, esclude che ciò possa avvenire nell’attuale mandato, per mancanza di condizioni e ragioni politiche. Guarda però con apertura al futuro, osservando che in questi anni sono emerse più convergenze che divisioni con alcune forze e realtà politiche cittadine, soprattutto nel metodo e nell’attenzione all’interesse generale. A suo avviso, partendo da ciò che è bene per Parma, il fronte potrebbe ampliarsi.
Sul nuovo stadio Tardini, il sindaco si dice fiducioso che il percorso sia a buon punto. La sospensione della conferenza dei servizi, richiesta dal Parma Calcio per lavorare a una variante con cantieri per fasi, viene giudicata una scelta saggia, anche per evitare di allontanare i tifosi dalla città durante i lavori. L’auspicio è che il progetto aggiornato arrivi presto, così da procedere verso un impianto moderno e sostenibile, con un Comune pronto a fare la propria parte.
Per l’aeroporto, Guerra immagina un futuro come scalo passeggeri capace di collegare Parma alle principali città europee e, da lì, al resto del mondo. Ricorda come il rilancio non sia stato semplice e sottolinea il ruolo determinante degli imprenditori che hanno salvato economicamente lo scalo, insieme al lavoro svolto da Comune e Regione, anche sul piano politico. Senza la compensazione della tassa di imbarco, osserva, l’aeroporto sarebbe fallito.
Sulla fermata dell’Alta velocità, il sindaco ritiene che la richiesta venga ormai presa molto sul serio. Esiste un progetto tecnico solido che potrebbe aprire la strada a un sistema AV più capillare, basato sulle fermate e non solo sulle stazioni. Il lavoro svolto, anche in sinergia con i privati, ha dato forza a un’istanza condivisa da un ampio territorio e da tutte le forze politiche. Gli incontri con il ministro Salvini e le recenti dichiarazioni lasciano spazio all’ottimismo, mentre vengono respinte come non condivise le proposte alternative emerse nelle ultime settimane.
In tema di trasporti ferroviari, Guerra conferma di aver ringraziato il ministro Salvini e l’amministratore delegato di Trenitalia per il ripristino di un Frecciarossa cancellato, apprezzando la disponibilità e l’attenzione dimostrate verso il territorio.
Il giudizio sul Governo Meloni è netto e negativo. Il sindaco esprime preoccupazione per la scarsa attenzione alle emergenze sociali, per i tagli agli enti locali in una fase difficile e per alcune contraddizioni evidenti, come sul tema delle pensioni. Critica inoltre le politiche su sicurezza e immigrazione, considerate fallimentari rispetto alle promesse iniziali.
Con i parlamentari parmigiani, invece, i rapporti vengono descritti come corretti e improntati alla collaborazione istituzionale, con risultati concreti su dossier come il Ponte Nord, la fermata AV e il finanziamento del Festival Verdi.
Sulla sicurezza, Guerra rifiuta l’idea che si tratti solo di una percezione. La definisce un diritto fondamentale dei cittadini e ribadisce che non può essere scaricata sui Comuni. Ricorda gli investimenti fatti a Parma per nuove assunzioni nella Polizia locale, il turno notturno, la videosorveglianza, l’illuminazione pubblica, i progetti di prevenzione e gli agenti di comunità, assicurando che gli sforzi continueranno. Sottolinea anche l’importanza delle politiche sociali, perché molta insicurezza nasce da povertà e mancata integrazione. Il lavoro delle forze dell’ordine e della Prefettura viene giudicato positivo, come dimostrano i dati.
Preoccupazione viene espressa per l’aumento dei reati commessi da minorenni, un fenomeno che riguarda sia giovani stranieri sia italiani. Il sindaco richiama la responsabilità degli adulti e la necessità di rafforzare il lavoro con scuole, famiglie e reti sociali, rimettendo al centro una comunità educante capace di reagire. In questo senso, Parma Capitale europea dei giovani viene vista come un’opportunità anche educativa.
Sul centro di accoglienza di Martorano, Guerra spiega che, se esistessero alternative praticabili, il prefetto lo avrebbe già chiuso. Gli arrivi non diminuiscono e il centro continua a ospitare persone senza creare tensioni, anche grazie al lavoro dei volontari, che il sindaco ringrazia.
Tra i temi che suscitano maggiore irritazione c’è la raccolta dei rifiuti. Guerra punta il dito contro gli incivili che sporcano la città e contro Iren, dalla quale si attende segnali più forti. Annuncia che all’inizio del 2026 sono previste novità importanti.
Alle accuse di degrado mosse dalle opposizioni risponde respingendo una definizione ritenuta vaga e strumentale. Ammette la necessità di non abbassare mai la guardia, ma contesta l’immagine di una Parma sprofondata nel degrado, giudicata falsa e smentita dai dati e dal record di presenze turistiche. Annuncia comunque un rafforzamento di controlli e sanzioni.
Sul caso del mall e dell’area dell’ex scheletro urbano, il sindaco ricorda come la sottoscrizione di un documento condiviso tra Comune, Provincia e proprietà abbia rappresentato un passo avanti decisivo. Ora, afferma, è il momento di dare concretezza agli impegni presi, tutelando gli interessi di tutti.
Infine, sull’ex scalo merci, uno dei suoi progetti simbolo, Guerra annuncia che a gennaio l’area verrà liberata per consentire la messa in sicurezza e l’avvio del cantiere nella parte pubblica. I servizi comunali sono già al lavoro e, secondo il sindaco, nel 2026 anche questa ferita storica della città inizierà finalmente a rimarginarsi.