Arrestati 4 trafficanti di droga dopo inseguimento in A1
Come si dice da tempo, forse far sentire la pressione e l’attenzione ai malintenzionati è il miglior modo per evitare l’espansione del fenomeno di microcriminalità ibera, di paura della gente e molto altro.
Questo è il chiaro esempio, da una segnalazione si è giunti a molto altro
Oggi 28 giugno 2026 lo riporta la Gazzetta di Parma
Arrestati 4 trafficanti con mezzo chilo di coca
Una segnalazione per una presunta truffa agli anziani ha portato i carabinieri a intercettare quattro presunti trafficanti di droga, trovati in possesso di oltre mezzo chilo di cocaina e più di 13 mila euro in contanti. L’operazione, condotta dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma, si è conclusa con quattro arresti dopo un inseguimento lungo l’autostrada A1.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel pomeriggio di mercoledì alcuni residenti del quartiere Montanara avevano segnalato la presenza di un’auto blu con a bordo persone ritenute sospette, ipotizzando un possibile tentativo di truffa ai danni di anziani. Ricevuta la segnalazione, i carabinieri hanno predisposto una serie di controlli nei principali punti di uscita dalla città, compreso il casello autostradale.
Proprio all’ingresso dell’A1 i militari hanno individuato il veicolo segnalato con quattro uomini a bordo. Alla vista della pattuglia, il conducente avrebbe accelerato nel tentativo di allontanarsi, dando il via a un breve inseguimento in direzione Bologna. L’auto è stata infine fermata nella prima piazzola di sosta disponibile.
Durante il controllo, gli occupanti avrebbero cercato di ostacolare le verifiche. Due di loro sarebbero scesi rapidamente dal veicolo nel tentativo di scambiarsi di posto, mentre uno dei passeggeri avrebbe più volte cercato di aprire la portiera per fuggire. Nel borsello che portava a tracolla i militari hanno rinvenuto oltre 13.300 euro in contanti, suddivisi in mazzette.
L’atteggiamento di un altro occupante ha insospettito ulteriormente i carabinieri. L’uomo avrebbe cercato di nascondere qualcosa sotto il sedile del conducente, dove i militari hanno recuperato un panetto avvolto nel cellophane e nel nastro adesivo nero contenente 544 grammi di cocaina. Gli accertamenti eseguiti con il narcotest hanno confermato la natura dello stupefacente.
Secondo le stime degli investigatori, dal quantitativo sequestrato sarebbe stato possibile ricavare, dopo il taglio, almeno 3.700 dosi destinate allo spaccio, con un valore sul mercato illecito di circa 40 mila euro.
La successiva perquisizione dell’auto, alla quale hanno partecipato anche i carabinieri delle stazioni di Parma Oltretorrente e Sorbolo Mezzani insieme alla Polizia Stradale, ha consentito di trovare nel vano della portiera una busta contenente numerosi contenitori di plastica normalmente utilizzati per il confezionamento delle dosi.
I quattro arrestati, di età compresa tra i 21 e i 42 anni e residenti nella provincia di Reggio Emilia, risultano tutti gravati da precedenti vicende di polizia. Per due di loro erano inoltre già in vigore l’obbligo di dimora e l’obbligo di firma.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo avrebbe agito con una precisa ripartizione dei ruoli: uno avrebbe custodito il denaro, un altro la droga, un terzo avrebbe messo a disposizione l’autovettura e il quarto si sarebbe occupato della guida.
La cocaina, il denaro contante, il materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e l’automobile sono stati sequestrati. Al termine delle formalità di rito i quattro sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e trasferiti nel carcere di Parma.
Nella mattinata successiva il giudice ha convalidato gli arresti, disponendo gli arresti domiciliari per tre degli indagati, mentre il quarantaduenne è stato rimesso in libertà in attesa del processo.
Come previsto dalla legge, gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.