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AEROPORTO: Salvo ma resta una cattedrale nel deserto

AEROPORTO: Salvo ma resta una cattedrale nel deserto

L’Italia ha un solo schema di gioco: palle lunghe e pedalare. Poi si vedrà.

Non si sta parlando del calcio, no quello fa molto meglio e molto peggio del Paese, a volte. Parliamo della mentalità che sostiene la nazione. Quella che non porta da nessuna parte, quella che rimanda, procrastina e alla fine parla parla ma per concluder qualcosa tocca accettare compromessi anche pesanti.

L’aeroporto di Parma è salvo

Nove milioni per rilanciare il Verdi. I sindaci ritirano la richiesta di fallimento

Ecco quanto scrive la Gazzetta di Parma il 28 novembre 2025

L’aeroporto di Parma riparte grazie a un aumento di capitale da nove milioni di euro messo a disposizione da una cordata di imprenditori locali e dall’Unione parmense degli industriali. L’operazione ha convinto i sindaci a ritirare la richiesta di apertura della procedura di fallimento, segnando l’avvio di un nuovo percorso per il Verdi dopo mesi di incertezza.

L’intervento prevede tre milioni da Parma Aeroporto, società veicolo dell’Upi, e sei milioni da Apollo, realtà creata da un gruppo di imprenditori interessati a sostenere il rilancio dello scalo. Al termine dell’operazione, Apollo deterrà circa il 50 per cento del capitale sociale, Parma Aeroporto il 25 per cento e il restante 25 per cento rimarrà in mano a Centerline, oltre a quote minori di altri soci.

Il nuovo presidente Giovanni Banchini ha espresso gratitudine verso le istituzioni politiche ed economiche, sostenendo che la solidità dei nuovi soci ha permesso di superare le criticità emerse nella precedente gestione e che l’aeroporto può tornare a generare valore per il territorio. Ha ringraziato gli imprenditori, l’Upi, i professionisti coinvolti e gli advisor locali. Ha poi anticipato che, considerando il bacino di utenza e il sostegno manifestato dalla Regione, il Verdi può puntare a obiettivi che in passato erano rimasti irraggiunti. Ha aggiunto che sono già in corso lavori per sviluppare nuovi piani industriali e avviare contatti con ulteriori vettori.

Il nuovo consiglio di amministrazione sarà guidato da Banchini, affiancato dal vicepresidente Guido Dalla Rosa Prati e dall’amministratore delegato Michele Bufo.

Ieri l’udienza davanti al giudice fallimentare Enrico Vernizzi si è chiusa in pochi minuti. Presa atto la desistenza del collegio sindacale, la decisione è ora nelle mani del Tribunale, che si esprimerà nei prossimi giorni. Secondo l’avvocato del collegio sindacale Gianluca Paglia, l’assemblea straordinaria che ha deliberato l’aumento di capitale ha fatto venir meno la crisi finanziaria che aveva portato alla richiesta di liquidazione. Anche Cristian Fischetti, legale di Sogeap, ha confermato che non esistono più elementi per la liquidazione giudiziale, perché la società non è più insolvente e non risultano altre istanze. Il verdetto è atteso entro una settimana.

 

Il cortocircuito è servito

“Parma è a tutti gli effetti un tassello fondamentale del nostro progetto legato al sistema aeroportuale regionale”.

Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia Romagna sulla Gazzetta del 28 novembre 2025

 

Occorre una pillola per la memoria a tutti. Perché l’aeroporto non funziona o ha comunque grossi problemi?

Per prima cosa la stessa regione ha appoggiato l’ampliamento di Bologna e la nascita di Rimini. Dovrebbe andare da sé che 3 aeroporti in meno di 200 chilometri non hanno senso. C’è anche Forlì. E fanno quattro.

L’altro problema è. Parma è ben connessa via autostrada ma a treni non siamo il massimo. Chi vuole raggiungere Liguria e Veneto deve fare 3 cambi, chi deve raggiungere il sud è meglio che si faccia il segno della croce, niente Frecciarossa quindi tocca almeno uno o due cambi. Quindi è difficile arrivare a parma in aereo e spostarsi poi in altre regioni, o viceversa.

C’è molto ma molto di peggio.

“Stiamo giocando una partita importante Il sistema aeroportuale non è stata un’eccellenza dell’Emilia Romagna. Ma ora stiamo cercando di colmare questa mancanza e ambire ad essere un’eccellenza”

De Pascale.

A Parma è quindi venuto per salvare capra e cavoli ma senza portare nulla con sé.

 

Estremo riassunto di una vicenda scomoda

L’aeroporto è una partita importante, dice Michele De Pascale, lo stesso presidente della Regione Emilia Romagna che nell’aeroporto di Parma non ha investito nulla.

I soldi li hanno messi dei soci privati fra cui l’Unione Industriali.

Ricordate la vicenda dei soldi dati all’Aeroporto?

Ripassate qui: https://fb.watch/DSdLmiC5ZL/

 

Premio Balla d’oro per aver bloccato il progetto che hanno migliorato

Contraddizione in termine o real politik?

Attenzione, quanto segue è una vera affermazione, non una fake news creata con intelligenza artificiale.

“Noi abbiamo lavorato per evitare il fallimento e per salvare l’aeroporto grazie a quel progetto di ampliamento che noi avevamo bloccato”.

Gabriella Corsaro (Pd), consigliere comunale Parma

Quindi avete capito tutto:abbiamo evitato il fallimento dell’aeroporto votando contro l’ampliamento dell’aeroporto.

Un po come se un professore universitario dicesse allo studente: ti ho dato un voto basso all’esame per alzare il tuo voto finale. oppure si potrebbe dire “salviamo l’aeroporto togliendo gli aerei”.

Non può che meritare il primo premio Balla d’oro 2025.

Alla fine però resta una domanda fatidica: cosa avete fatto per salvare l’aeroporto o la città?

La risposta era già arrivata dal sindaco Michele Guerra che disse “Aeroporto? A volte serve il silenzio non sparate sui giornali”. È stato coerente solo riguardo al silenzio, tombale, sulla vicenda.

 

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