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Accoglienza, il Tar boccia la Prefettura. E la sanità???

Accoglienza, il Tar boccia la Prefettura. E la sanità???

La Prefettura riconosceva formalmente il diritto all’accoglienza ai richiedenti asilo, lasciandoli però di fatto senza un posto letto, cibo o assistenza. Il Tar di Parma si è espresso affermando che i diritti non possono aspettare i tempi della burocrazia. 

Questa è la notizia lanciata anche da Ansa oggi, venerdì 27 marzo 2026. La decisione sul merito è stata rinviata a settembre 2026.

In effetti il Tar non vede male ma se non ci sono posti disponibili, come si può fare?

Chiariamo subito che la gestione dei migranti è un capitolo veramente complesso e difficile. Diciamolo, se ci trovassimo noi nella stessa condizione vorremmo soluzioni immediate, cibo, acqua, assistenza immediati. Giusto.

Sanità, questa sconosciuta

Perché allora lo stesso non accade per il comparto sanità?

La stessa norma deve allora essere applicata a visite specialistiche, esami, salute e sanità in genere. Il primo problema della Regione Emilia Romagna sono le lunghe liste d’attesa, specie a Parma. Ci sono persone che attendono mesi e mesi per diagnosi vitali. Per una cataratta si aspetta anche un anno e mezzo.

La salute non è forse un diritto?

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Costituzione italiana, articolo 32

Dove sono finiti i sostenitori del “no” al referendum per la Giustizia che parlavano di attentato alla Costituzione? La mancanza del Sistema Sanitario Nazionale non è forse un attentato alla comunità e alla Costituzione? La Regione Emilia Romagna (governata da quella che si vuole chiamare sinistra ma assomiglia più a un dittatorato) sta quindi attentando all’articolo 32? Cosa si aspetta quindi a punirla?

Migranti più importanti di altri?

Se è questo il presupposto, che i migranti sono più importanti di altri, allora occorre ricordare che la Costituzione prevede anche questo, principio a cui occorre richiamare tutte le istituzioni coinvolte, giudici compresi. Ovvio, i giudici decidono in base alle denunce ma alcuni fatti gravi sono procedibili d’ufficio. Come la mancanza di Sanità in una città in cui si possono curare solo coloro che hanno disponibilità economiche.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Costituzione italiana, articolo 3

 

La giustificazione

Chi ha provato a prenotare una visita, un esame, un intervento chirurgico conosce già bene queste parole.

La Prefettura, nel caso dei migranti in esame al Tar, accoglie la loro domanda ma rimanda l’ingresso nelle strutture a data da destinarsi. La giustificazione usata è spesso la mancanza di posti o la necessità di dare priorità ai nuovi arrivi via mare. È la categoria degli “accolti ma non accolti”: persone con un diritto riconosciuto per legge ma condannate all’invisibilità e alla strada.

Quando al Cup ti senti dire che per una gastroscopia devi attendere un anno e mezzo, mandi giù amaro. Specie se si tratta di un’ispezione per diagnosticare magari un tumore che in quell’anno e mezzo ti mangia come un bambino mangia mezza micca di pane con due fette di salame dentro.

L’assistenza deve essere immediata

Il Tribunale Amministrativo ha stabilito che le difficoltà organizzative non sono una scusa per negare la dignità umana. L’Amministrazione ha l’obbligo di attivarsi immediatamente per garantire i livelli minimi di assistenza.

Dalla sentenza: “Eventuali esigenze organizzative o temporanee indisponibilità di posti non esonerano l’Amministrazione dall’obbligo di attivarsi per assicurare […] le condizioni materiali minime di accoglienza”.

La stessa cosa non vale anche per la Salute???? Qui ci vorrebbe Nikita Krushev pronto a togliersi una scarpa e usarla come martello per farsi ascoltare. La politica attuale (vedere Regione Emilia Romagna) non è in grado di dare risposte o le avrebbe già date.

 

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