8 marzo, festa delle Donne
Si fa presto a dire Donne. Per provare a esprimere un concetto occorre fare lo slalom fra parole come Resilienza che ha ormai stancato e fuorviato l’attenzione, Forza e Determinazione. Parole ormai banali, non inutili forse, ma che rischiano di descrivere solo una parte superficiale del mondo in cui viviamo.
Proviamo allora a vedere la situazione da un altro punto di vista: perché non si tolgono la vita tutti i fondamentalisti che vedono la donna come un sottoprodotto sociale? Loro, grandi uomini eccelsi nel pensiero e mai stanchi nell’agire sono stati partoriti da una donna. Sarà poi colpa sua se quel virgulto è cresciuto così “male”? Oppure la colpa va ricercata nel contesto sociale in cui entrambi hanno vissuto?
Non c’è scienza che tenga, dimostrare quel legame madre-figlio di cui si prova a parlare ma che va ben oltre l’umana comprensione.
Le Donne non sono solo madri. Quel fondamentalista a un certo punto della sua vita farà figli, con una donna. Quindi si unirà a un sottoprodotto sociale, stando alla sua veduta. Allora qualcosa non va in quella mente malata. Guardando da quel punto di vista l’uomo si umilia per poter dare corso alla propria vita. Una vista sbagliata, evidentemente.
Non c’è bisogno di visitare un Centro Antiviolenza per capire. Basta guardarsi intorno e vedere cosa succede realmente. Non si tratta di morbosità o puro spirito di gossip.
Anziché prendere in giro gli altri, provate a guardare veramente in faccia quella Donna che arriva trafelata dopo aver portato il figlio a scuola, a karate, a nuoto, al compleanno degli amici, alla partita, dal dottore, a calcio, al centro commerciale.
Vi siete mai accorti che la giornata delle donne è di 72 ore?
L’errore forse più grande e grave è dividere la società in Maschio e Femmina. I movimenti di qualsiasi tipo cercano di riaffermare il diritto della donna. Non è sbagliato ma tracciano quella linea di confine, se oltrepassata a cosa darà origine? Alla guerra? È una parola troppo di moda in questi giorni.
Diciamo conflitto, allora. Io sono uomo e tu no. Tu sei Donna, io no. Non si cerca il pelo nell’uovo ma, purtroppo, crea distacco, divisione.
La società dovrebbe essere divisa in tre fasce: persone intelligenti, medie e sotto alla media. Dove mettereste il fondamentalista?
La domanda è ovviamente retorica, anche questa divisione creerebbe problemi.
Allora facciamo che per una volta, per un giorno, non ci siano divisioni se vogliamo che la festa delle Donne sia veramente una  Festa.
Siamo. Una parola che contiene il tutto: i buoni e i cattivi, quelli alti e quelli bassi, i calvi, con la pelle chiara, chi ha il seno e chi no, quelli a cui piace la torta al limone, quelli che si alzano presto alla mattina, che guardano il calcio, che odiano l’acqua frizzante, che vogliono eguaglianza determinando divisione.
Parole se ne sono scritte fin troppe fino dall’inizio della pagina a qui. Ora prenditi un minuto e senti il concetto che va ben oltre le parole ed è un “sistema” molto pù grande di quanto puoi pensare in un minuto.